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Filosofia e scelte aziendali:

"La qualità di un vino è un concetto inscindibile dal luogo d'origine delle uve e dalle persone che lo producono".

La storia dell'Azienda Agricola "Le Ragose" inizia nel 1969 quando Arnaldo e Marta Galli decisero di acquistare questi terreni, da anni in stato di abbandono (31 ettari di cui oggi 17,5 vitati), coll'impegno di privilegiare la qualità e non la quantità, nel rispetto delle tradizioni, ma con la dovuta attenzione alle moderne tecnologie sia in vigna che in cantina.

L'impostazione aziendale è volta alla produzione dell'Amarone: in base a ciò si scelgono gli accorgimenti colturali e le tecniche che la lunga esperienza fanno ritenere più adatte. Il corretto impianto della pergola semplice (portinnesto, orientamento, infittimento) e la sua gestione (inclinazione, potatura, gestione del verde) ne fanno, in alta collina, un ottimo sistema d'allevamento per la viticoltura veronese. L'uso del rovere grande di Slavonia (25-60 hl) va nella direzione del maggior rispetto possibile del terroir, dei profumi e dei sapori peculiari che ne derivano, e dona al vino il carattere fondamentale della riconoscibilità.

L'azienda vinifica solo uve dai propri vigneti, piantati nelle proporzioni previste dai disciplinari; la destinazione a vino Amarone, Valpolicella o vino da ripasso viene decisa anno per anno, secondo le caratteristiche delle uve rispetto all'andamento stagionale.

I vini, prodotti esclusivamente dai vigneti de "Le Ragose", hanno meritato ben presto l'attenzione della stampa specializzata e sono via via aumentati nelle tipologie col preciso intento di migliorare il settore dei "classici" e di soddisfare nel contempo il mutamento e l'evoluzione dei gusti del consumatore.

Paolo e Marco Galli conducono oggi l'azienda, tipicamente familiare, proseguendo nella filosofia produttiva, completando i progetti dei genitori Arnaldo e Marta, e continuando la ricerca e la sperimentazione.

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Ragose, etimologia.

L'origine del nome è tuttora incerta.
Tre sono le ipotesi:
- dal greco ραγως (rhagòs) = chicco d'uva, acino, per estensione grappolo
- raguso = secondo taglio del fieno
- ragoso = rauco, di voce roca.

Tutte e tre sono possibili:
- la prima per la vecchia appartenenza di gran parte del territorio della Valpolicella all'Abbazia di San Zeno in Verona e di conseguenza l'origine dotta di parecchi toponimi
- la seconda per il terreno particolarmente adatto alle coltivazioni in quanto non soffre la siccità
- la terza, popolare, avvalorata dal nome del colle adiacente detto delle "anguane" mitiche sacerdotesse urlatrici.